Rapida panoramica del mercato - I Democratici conquistano Camera e Senato - 4 novembre 2026
Fattori e catalizzatori di mercato
- Macro: una massiccia ondata blu nei midterm porta i Democratici al controllo di Camera e Senato
- Azioni: le azioni tecnologiche statunitensi hanno recuperato terreno, i listini europei sono scesi e i mercati asiatici sono stati sotto pressione mentre i risultati dei midterm USA aumentavano l'incertezza politica.
- Volatilità: la volatilità su un giorno è salita con i risultati, mentre i future front VIX sono aumentati durante la notte
- Asset digitali: i miner di criptovalute hanno rallyato insieme alle azioni dei produttori di chip, mentre la normativa è tornata al centro dell'attenzione dopo il voto
- Materie prime: la storica vittoria democratica favorisce i metalli preziosi, mentre rame e petrolio rivalutano i rischi politici
- Obbligazioni: i rendimenti si sono indeboliti in seguito ai midterm USA. In evidenza oggi l'annuncio trimestrale di rifinanziamento del Tesoro (Treasury QRA).
- Valute: il dollaro si indebolisce mentre i Dem si apprestano a prendere il controllo del Congresso. SEK forte in vista della decisione della Riksbank.
Macro
- In una storica svolta politica, i Democratici hanno ottenuto il controllo sia della Camera che del Senato, ribaltando roccaforti repubblicane a lungo consolidate mentre la frustrazione degli elettori per il costo della vita e la guerra in Iran ha inflitto una sonora bocciatura al presidente Trump. Il risultato ridisegna una mappa elettorale profondamente polarizzata, limita notevolmente la libertà politica di Trump e segna un possibile punto di svolta a Washington, con i Democratici ora in grado di contrastare la sua agenda per il resto del suo secondo mandato.
- Le posizioni aperte negli USA sono salite inaspettatamente a 7,52 milioni a settembre, un massimo in quattro mesi, mentre le dimissioni volontarie sono aumentate a 3,37 milioni e i licenziamenti sono scesi al livello più basso da oltre un anno. Gli ordini all'industria sono aumentati dell'1,8% a settembre rispetto all'1,2% atteso.
- L'Iran ha definito insoddisfacente l'ultima risposta di Washington nei colloqui di pace, mentre i recenti raid limitati degli USA contro sistemi missilistici iraniani non sono stati letti come un'immediata escalation. Teheran e Washington stanno esaminando nuove proposte dei mediatori su come risolvere le loro divergenze, mentre Trump ha detto al Financial Times che gli USA non hanno piani immediati per colpire l'Iran, affermando "siamo pronti ad agire se necessario, ma potrebbe non esserci alcun motivo".
- Oggi arrivano l'annuncio trimestrale di rifinanziamento del Tesoro, l'indice ISM dei servizi e i dati ADP sull'occupazione, mentre comunicano i risultati Qualcomm, Arm, Uber, McDonald's e Novo Nordisk. La Bank of England decide giovedì e i payrolls USA seguono venerdì.
Principali appuntamenti del calendario macroeconomico (orari in GMT)
- 08:30 – Decisione sui tassi in Svezia
- 10:00 – IPC area euro, ott.
- 12:00 – Richieste mutui USA, ott.
- 13:15 – Variazione occupazione ADP (USA), ott.
- 13:30 – Annuncio trimestrale di rifinanziamento del Tesoro USA
- 15:00 – ISM servizi USA, ott.
- 15:30 – Rapporto settimanale EIA su scorte petrolio e carburanti
Trimestrali
- Mercoledì: McDonald’s, Qualcomm, Novo Nordisk, Uber, McKesson, CVS Health, Datadog, Applovin
- Giovedì: ConocoPhillips, Deutsche Telekom, Canadian Natural Resources, Parker-Hannifin, Southern Company, Cloudflare, Duke Energy, Airbnb, Monster Beverage, Lumentum
- Venerdì: Enbridge, Moderna
Azioni
- USA: l'S&P 500 è salito dello 0,4%, il Nasdaq 100 è aumentato dello 0,7%, mentre il Dow è sceso dello 0,4% martedì, con le azioni tecnologiche in recupero nonostante la debolezza più ampia del mercato. Nvidia è salita del 2,3%, riacquistando la posizione di società più preziosa al mondo, mentre Apple ha perso l'1,9% dopo aver avvertito che i costi più elevati della memoria avrebbero compresso i margini. Shopify è scesa dell'8,7% dopo che i ricavi trimestrali e i volumi di transazione non hanno soddisfatto le attese, nonostante una solida crescita sottostante. Dopo la chiusura, Arista Networks è balzata di oltre l'8% su utili forti, mentre i midterm statunitensi hanno portato a significativi guadagni per i Democratici, con le proiezioni che indicano il controllo di entrambe le camere del Congresso, potenzialmente limitando l'agenda legislativa di Trump e aumentando il controllo su tecnologia, fiscalità e spesa pubblica.
- Europa: le azioni europee sono scese martedì, con lo Stoxx 600 in calo dello 0,6%, il DAX tedesco in perdita dello 0,5% e il FTSE 100 del Regno Unito giù dell'1,1%, mentre le preoccupazioni sulle valutazioni legate all'intelligenza artificiale e l'incertezza geopolitica hanno pesato sul sentiment. HSBC ha perso il 2% in un contesto di fragilità del settore bancario in vista della decisione della Bank of England di giovedì, mentre ASML è scesa dell'1,6% con le vendite nel settore dei semiconduttori. Zalando ha perso oltre il 6% dopo margini deludenti, evidenziando la pressione sulle aziende consumer nonostante la crescita delle vendite. Bayer ha offerto un po' di sollievo guadagnando il 3,6% dopo aver alzato le stime di utile per l'intero anno, mentre gli investitori hanno seguito anche gli sviluppi nei negoziati USA-Iran e le implicazioni dei midterm americani.
- Asia: i mercati asiatici hanno subito nuove pressioni mercoledì, con il Nikkei giapponese in calo di circa l'1,5% e il Kospi sudcoreano che ha annullato un rimbalzo iniziale di oltre il 2% mentre i risultati elettorali USA hanno destabilizzato le azioni tecnologiche. La prospettiva di un Congresso controllato dai Democratici ha sollevato timori su un controllo più stretto dell'intelligenza artificiale e su potenziali restrizioni allo sviluppo di data centre, gravando su Samsung Electronics e SK Hynix dopo i forti ribassi di martedì. Anche SoftBank ha subito forti vendite con la riapertura del Giappone dopo la festa della Cultura di martedì. Nonostante utili overnight solidi da AMD, gli investitori restano concentrati sul rischio che gli sviluppi politici e le elevate valutazioni AI possano mettere alla prova il rally guidato dai semiconduttori nella regione.
Volatilità
VIX 20.83 | VIX FUTURES: 21.100 (Nov) | TERM STRUCTURE: FLAT | SKEW: ELEVATO (150.01) | MARKET REGIME: NEUTRO / IN FASE DI RANGING | AGGIORNATO ALLE ~05:00 CET
- I trader hanno pagato protezione per una giornata e venduto il resto della curva in vista del voto. VIX1D è balzato quasi del 30% a 23,22, sopra un VIX che si è attestato a 20,83, mentre la volatilità a nove giorni, a tre mesi, quella del Nasdaq e delle small cap sono tutte scese. Poi sono arrivati i risultati della notte. Con i Democratici proiettati a conquistare il Senato, il futuro front VIX è salito del 6% a 21,10, riaprendo uno spazio rispetto a dicembre che si era ridotto al settlement di martedì.
- Questo rimette il picco di novembre in gioco, coprendo il 9 dicembre della Fed. Le opzioni hanno prezzato circa l'1,14% per oggi, un movimento che i future avevano in larga parte anticipato prima dell'apertura. SKEW e dispersione si sono attenuati e MOVE si è mantenuto a 100, quindi la volatilità dei tassi non ha confermato.
Asset digitali
BITCOIN ~76,407 -1.19% | ETHEREUM ~2,246 -1.10% | IBIT 44.05 +1.61% | ETHA 51.78 +2.05% | AGGIORNATO ALLE ~05:00 CET
- Le azioni legate alle crypto hanno sovraperformato i token martedì mentre il trade legato al computing per AI rimbalzava dopo i downgrades di lunedì. Riot e Cipher hanno guadagnato oltre il 18% dopo che Keefe Bruyette aveva avvertito di una carenza nei nuovi contratti di leasing per data centre. Gli investitori stanno trattando i miner più come proprietari di data centre che come proxy di bitcoin. Strategy è salita del 3,72% dopo aver speso più in riacquisti di azioni STRC che in bitcoin la settimana scorsa.
- Bitcoin è scivolato a circa 76.400 USD nella notte sul risultato del Senato, e un Senato democratico da gennaio cambia i conti per il CLARITY Act, bloccato da settembre. Gli ETF su bitcoin hanno registrato deflussi per circa 116 milioni di USD martedì, il terzo giorno consecutivo di uscite, per lo più da IBIT. Circle, Hut 8 e Riot comunicano i risultati oggi.
Materie prime
- Risposta ai midterm USA: la storica vittoria dei Democratici ha scatenato una prima rivalutazione della politica fiscale, commerciale e estera degli USA, con i metalli preziosi che emergono come chiari vincitori.
- Metalli preziosi: oro e argento sono rimbalzati, sostenuti da un dollaro più debole e rendimenti del Tesoro più bassi, in un contesto di attese che un Congresso controllato dai Democratici potrebbe limitare l'agenda fiscale di Trump e frenare ulteriori espansioni fiscali sempre più onerose. Il ricoperto di posizioni corte ha aggiunto momentum dopo che l'oro ha riconquistato una resistenza chiave a 3.970 USD, potenzialmente preparando un attacco al downtrend in atto da agosto, attualmente intorno a 4.035 USD.
- Rame: i prezzi trattano più bassi ma al di sopra dei minimi poiché i trader rivalutano le prospettive di domanda legate all'AI e se la sconfitta di Trump, combinata con l'attenzione degli elettori all'accessibilità, abbia ridotto la probabilità di dazi all'import su rame raffinato. Un tale cambiamento potrebbe attenuare distorsioni di offerta di breve termine e potenzialmente rimettere sul mercato scorte detenute negli USA, mentre i vincoli di offerta di lungo periodo rimangono di supporto.
- Energia: i prezzi del petrolio hanno messo a segno un modesto rimbalzo dopo un crollo di due giorni mentre i trader ponderano segnali contrastanti sulle probabilità di colloqui di pace USA-Iran. A complicare l'incertezza c'è la reazione che Trump potrebbe avere sul fronte della politica estera, dove i suoi poteri esecutivi restano rilevanti nonostante la sonora bocciatura elettorale guidata dalla frustrazione degli elettori sul costo della vita e sulla guerra in Iran. Con la sua agenda interna ora più soggetta a resistenza in Congresso, non si può escludere il rischio di una postura estera più assertiva, mantenendo alta l'incertezza geopolitica.
Obbligazioni
- I rendimenti dei Treasury USA sono tornati indietro di qualche punto base lungo tutta la curva in seguito al risultato elettorale negli USA, forse perché il Segretario al Tesoro Bessent ha recentemente affermato che, se i Democratici dovessero vincere, userà il periodo del "lame duck" prima che il nuovo Congresso entri in carica per attuare una significativa consolidazione fiscale.
- Oggi è previsto l'Annuncio trimestrale di rifinanziamento del Tesoro USA, che alcuni si aspettano possa vedere il Segretario al Tesoro Bessent annunciare la cancellazione di ulteriori aste a 20 anni e possibili modifiche alle dimensioni delle aste a 30 anni.
Valute
- Il dollaro USA si è indebolito in scia al risultato elettorale statunitense, sebbene sia leggermente al di sopra dei minimi mentre prende avvio la sessione europea di mercoledì. EURUSD tratta a 1,1242 dopo un massimo a 1,1263 e in rialzo rispetto alla chiusura sotto 1,1200 di martedì.
- EURSEK sta sfidando la media mobile a 200 giorni vicino a 10,95 in vista della riunione odierna della Riksbank, che è attesa fornire un aumento dei tassi, con l'attenzione rivolta al guidance sui prossimi passi in un contesto di segnali di rafforzamento dell'economia svedese.