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Rapida panoramica del mercato - SpaceX e Tesla verso una fusione? - 21 ottobre 2026

Macro 3 minutes to read

Fattori trainanti e catalizzatori dei mercati

  • Macroeconomia: rallenta la crescita dell'occupazione nel settore privato statunitense, mentre le vendite di abitazioni con contratti preliminari scendono ai minimi storici
  • Azioni: chiusura contrastata per Wall Street, sostenuta dalle trimestrali; Europa in calo per i timori sull'IA e i rischi francesi, forte rimbalzo in Asia
  • Volatilità: gli indicatori di volatilità degli indici ritracciano soprattutto sulle scadenze brevi, mentre aumenta la volatilità del petrolio
  • Asset digitali: avanzano i titoli quotati legati alle criptovalute, mentre i token registrano lievi ribassi
  • Materie prime: petrolio vicino a 110 USD per il persistere dei rischi sull'offerta, oro in difficoltà e grano in forte calo
  • Obbligazioni: rendimenti dei Treasury statunitensi sostanzialmente stabili. Torna ad ampliarsi lo spread tra i titoli di Stato tedeschi e francesi
  • Valute: dollaro USA leggermente più debole in un mercato poco dinamico. Prosegue il forte apprezzamento della sterlina nei confronti dell'euro

Macroeconomia

  • Il rapporto settimanale ADP sull'occupazione ha evidenziato una crescita media degli occupati nel settore privato statunitense di 18.500 unità a settimana nelle quattro settimane terminate il 3 ottobre, un ritmo considerato coerente con un moderato indebolimento del mercato del lavoro. Le vendite di abitazioni con contratti preliminari negli Stati Uniti sono diminuite del 7,3% su base mensile a settembre, toccando un minimo storico e risultando nettamente peggiori rispetto al calo dello 0,5% previsto. L'impennata dei tassi sui mutui ha pesato sull'accessibilità economica delle abitazioni in tutte le regioni. A settembre, l'inflazione misurata dal CPI si è attestata al 3,7% su base annua.
  • Nel Regno Unito, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% nei tre mesi terminati ad agosto, contro il 4,9% atteso, raggiungendo il livello più basso dalla metà del 2025. Il tasso di occupazione è salito al 75,3%.
  • In Asia, le esportazioni giapponesi sono aumentate del 16,7% su base annua a settembre, al di sotto del consenso del 20,1% e al ritmo più lento degli ultimi tredici mesi, nonostante la robusta domanda di chip e semiconduttori legati all'intelligenza artificiale. Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha dichiarato che l'inflazione di fondo si sta avvicinando all'obiettivo del 2%, in un contesto di moderata ripresa economica e mercato del lavoro teso, citando l'aumento dei costi energetici in Medio Oriente e la forte domanda legata all'IA. Il capo dell'esercito pakistano ha incontrato alti funzionari iraniani a Teheran. Un diplomatico ha tuttavia smentito l'imminenza di un accordo, confermando che i negoziati proseguono. 

Principali appuntamenti del calendario macroeconomico (orari GMT)

  • 06:00 – Regno Unito: CPI di settembre
  • 06:00 – Regno Unito: indebitamento netto del settore pubblico (PSNB) di settembre
  • 11:00 – Stati Uniti: richieste di mutui ipotecari MBA
  • 14:30 – Rapporto settimanale EIA sulle scorte di petrolio
  • 17:00 – Asta del Tesoro statunitense di titoli a 20 anni

Trimestrali

  • Oggi: Meta, Tesla, Lam Research, Philip Morris, SAP, Thermo Fisher Scientific, Texas Instruments, IBM, Abbott Laboratories, NextEra Energy, AT&T, Iberdrola, Danaher
  • Giovedì: Procter & Gamble, Gilead Sciences, Union Pacific, Western Digital, Valero Energy, Blackstone, Newmont, Lockheed Martin, Spotify, Atlas Copco
  • Venerdì: ExxonMobil, American Express, Eni S.p.A, SLB 

Azioni

  • Stati Uniti: martedì il Dow Jones ha guadagnato l'1% e l'S&P 500 è salito dello 0,3%, mentre il Nasdaq 100 ha ceduto lo 0,1%. I solidi risultati trimestrali hanno compensato i timori legati al finanziamento degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Equifax è balzata dell'11,3% dopo aver pubblicato risultati superiori alle attese, mentre Eli Lilly ha guadagnato il 3,5%, sostenuta dalla forza del settore sanitario. General Motors ha perso il 6,8%, dopo che le prospettive aziendali hanno evidenziato un aumento dei costi. Dopo la chiusura, SpaceX è balzata di circa il 9% dopo aver comunicato un utile trimestrale di 4,4 miliardi di dollari, mentre Tesla ha guadagnato quasi il 2% dopo che Elon Musk ha definito una possibile fusione tra le due società una "buona idea". Comitati indipendenti stanno esaminando questa possibilità. Anche Super Micro Computer ha registrato un forte rialzo del 15,5%, dopo che i dati preliminari sulle vendite hanno superato le aspettative, migliorando il sentiment in vista delle prossime trimestrali tecnologiche.
  • Europa: lo Stoxx 600 ha ceduto lo 0,1%, il FTSE 100 ha perso lo 0,3% e il DAX tedesco è arretrato dello 0,1% martedì, penalizzati dai rinnovati timori sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e sulla situazione delle finanze pubbliche francesi. ASML ha perso il 2,7%, risentendo della pressione sui produttori di semiconduttori, mentre Schneider Electric ha ceduto il 3,3% dopo aver raccolto 6 miliardi di euro attraverso un aumento di capitale per contribuire a finanziare l'acquisizione da 22,6 miliardi di dollari della società statunitense di software industriale PTC. Anche il gruppo industriale svizzero ABB ha chiuso in calo nonostante gli ordini record, evidenziando la crescente prudenza degli investitori nei confronti delle aziende esposte alla spesa per i data center. Roche ha fornito un certo sostegno al mercato, guadagnando il 2,6% dopo un'importante partnership nel settore dei farmaci oncologici e contribuendo al rialzo dello 0,8% dell'indice svizzero SMI, mentre le azioni francesi sono rimaste sotto pressione.
  • Asia: mercoledì i mercati azionari asiatici hanno registrato un rimbalzo, con il Kospi sudcoreano in rialzo del 3% intorno a mezzogiorno e il Nikkei 225 giapponese in crescita dell'1%, grazie ai solidi risultati trimestrali statunitensi che hanno contribuito ad attenuare i timori sulla spesa per l'intelligenza artificiale. Samsung Electronics e SK Hynix hanno recuperato terreno dopo aver perso rispettivamente il 3,0% e il 4,2% martedì, quando le preoccupazioni sul finanziamento dei progetti legati all'IA avevano pesato fortemente sui titoli tecnologici coreani. La volatilità del contesto è emersa anche nell'andamento di Elice, società attiva nel cloud per l'IA, che ha registrato un forte rimbalzo dopo il crollo al debutto in Borsa. Anche i dati più robusti sulle esportazioni giapponesi hanno fornito ulteriore sostegno. Nonostante la ripresa, gli investitori continuano a chiedersi se le prossime trimestrali saranno sufficienti a giustificare gli ingenti investimenti e le valutazioni elevate del settore tecnologico. 

Volatilità

VIX 17,31 | FUTURES VIX: 18,350 | STRUTTURA A TERMINE: CONTANGO | SKEW: ELEVATO (160,40) | REGIME DI MERCATO: IN TRANSIZIONE | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • Il VIX è sceso del 6,1% a 17,31, mentre venivano smontate le coperture sulle scadenze brevi, in parallelo all'attenuarsi delle preoccupazioni sul credito legato all'intelligenza artificiale. Il VIX9D ha perso il 9,3%, attestandosi a 16,27, e il VIX1D il 6,1%, scendendo a 11,20. Il VVIX è diminuito del 9,2% a 97,15, invertendo la corsa all'acquisto di call sul VIX registrata la scorsa settimana. Il future VIX con scadenza più ravvicinata ha ceduto lo 0,75% a 18,350 nel giorno del regolamento. La curva della volatilità spot è rimasta in contango, lo SKEW si è mantenuto elevato a 160,40 e il MOVE è salito leggermente a 101,71, segnalando una volatilità dei tassi sostanzialmente stabile a fronte del calo di quella azionaria.
  • La volatilità del petrolio è aumentata, con l'OVX in rialzo del 3,8% a 52,11. Le opzioni sull'SPX implicano un movimento di 41,15 punti, pari allo 0,534%, per la scadenza odierna e di 73,80 punti, pari allo 0,957%, fino a venerdì, con Tesla e Meta attese alla pubblicazione dei risultati. 

Asset digitali

BITCOIN ~82.659 -0,32% | ETHEREUM ~2.443 -0,14% | IBIT 46,71 +0,89% | ETHA 55,07 +1,77% | DATI AGGIORNATI ALLE ~06:00 CET

  • I titoli quotati legati alle criptovalute hanno sovraperformato i token sottostanti. Strategy ha guadagnato il 4,9%, Circle il 5,5% e Coinbase l'1,4%, mentre l'andamento delle società di mining è stato contrastato: Marathon è salita dell'1,4%, a fronte di un calo del 4,0% di Iren e dell'1,4% di Riot. L'indice DVOL di Deribit è aumentato dello 0,8% a 37,16. Lunedì l'IBIT di BlackRock ha registrato afflussi per 665,2 milioni di dollari, il dato giornaliero più elevato da ottobre 2025, portando il saldo netto degli ETF spot su bitcoin negli Stati Uniti a 526,6 milioni di dollari. Nel frattempo, Fidelity e Grayscale hanno registrato deflussi, lasciando di fatto a un solo operatore il ruolo determinante nel segno dei flussi complessivi della categoria. Gli ETF spot su ether hanno invece registrato deflussi per 103,3 milioni di dollari, segnando la quattordicesima seduta negativa delle ultime quindici.
  • J.P. Morgan Asset Management ha incluso per la prima volta bitcoin nelle proprie ipotesi annuali sui mercati dei capitali a lungo termine (Long-Term Capital Market Assumptions), prevedendo un rendimento annuo composto del 10% su un orizzonte di dieci anni, con una volatilità del 55%, rispetto al 5,5% previsto per l'oro. Secondo gli autori, l'instabilità delle correlazioni rimane un ostacolo a una più ampia inclusione di bitcoin nei portafogli.

Materie prime

  • Petrolio: il Brent viene scambiato vicino a 110 USD per il terzo giorno consecutivo, dopo aver oscillato martedì in un intervallo di sei dollari in seguito a notizie inesatte su un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran. Al contrario, i continui attacchi alle navi nell'area dello Stretto di Hormuz minacciano le forniture, facendo aumentare i costi di trasporto marittimo e assicurazione. Questi fattori contribuiscono a mantenere elevati i prezzi dei prodotti raffinati, con i distillati vicini a 200 USD al barile e Morgan Stanley che avverte come le tensioni sull'offerta di carburanti potrebbero protrarsi fino alla metà del 2027. Nel frattempo, secondo le stime di Vortexa, dall'inizio del mese sono usciti dal Golfo circa 9 milioni di barili al giorno (mb/g) di greggio, un volume nettamente inferiore a quello implicito nei dati del governo statunitense. In vista del rapporto odierno dell'EIA sulle scorte petrolifere, l'API ha segnalato una diminuzione di 4,9 milioni di barili delle scorte di greggio negli Stati Uniti.
  • Metalli: martedì l'oro è tornato ad avvicinarsi a 4.100 USD, prima di recuperare terreno e attestarsi intorno a 4.126 USD questa mattina. I prezzi elevati dell'energia continuano a rendere incerte le prospettive sui tassi d'interesse, con gli operatori che scontano tre rialzi da 25 punti base entro il prossimo luglio. Nel complesso, il metallo prezioso rimane confinato in un intervallo relativamente ristretto, stretto tra i fattori macroeconomici sfavorevoli e la persistente domanda degli investitori in cerca di protezione dai rischi fiscali e geopolitici. La principale resistenza resta intorno a 4.230 USD, mentre continuano a emergere acquisti a sostegno delle quotazioni sotto quota 4.100 USD.
  • Agricoltura: i futures sul grano sono scesi ai livelli più bassi dalla metà di agosto, attestandosi vicino a 6,40 USD per bushel, con un calo del 20% rispetto al massimo degli ultimi tre anni raggiunto il mese scorso. I prezzi sono stati penalizzati dalle speranze che un accordo per allentare le tensioni nella regione del Mar Nero possa sbloccare ingenti quantitativi di grano russo e ucraino attualmente in attesa di essere esportati. La prospettiva di un aumento dell'offerta arriva in un momento in cui i raccolti dell'emisfero australe stanno esercitando ulteriori pressioni su un mercato già in fase di indebolimento. 

Obbligazioni

  • I rendimenti dei Treasury statunitensi sono rimasti pressoché invariati martedì e nelle prime ore di mercoledì, con il rendimento del titolo di Stato USA a 2 anni sostanzialmente stabile intorno al 4,88% e quello del Treasury a 10 anni vicino al 5,12%, dopo una seduta volatile caratterizzata da ampie oscillazioni della propensione al rischio e dei prezzi del petrolio. Il Tesoro statunitense terrà più tardi oggi un'asta di titoli a 20 anni. Lo stesso Tesoro ha avanzato una controversa proposta per interrompere le emissioni di titoli con questa scadenza.
  • Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi e francesi si è nuovamente ampliato martedì, con il differenziale a 10 anni che ha chiuso la seduta al livello di fine giornata più elevato dell'attuale ciclo, in aumento di cinque punti base a un totale di 153 punti base.
  • Gli spread delle obbligazioni statunitensi high yield si sono ampliati martedì, con l'indicatore Bloomberg del differenziale tra le obbligazioni societarie ad alto rendimento e i Treasury USA in aumento di tre punti base a 332 punti base. Si tratta del livello più elevato dalla fine di marzo, quando era stato raggiunto un massimo locale del ciclo a 335 punti base. I prezzi dei credit default swap (CDS) su SpaceX, che misurano il costo della protezione contro un eventuale default sulle obbligazioni societarie di SpaceX, sono aumentati di oltre sette punti base, chiudendo la giornata vicino a 234 punti base.

Valute

  • Martedì il dollaro statunitense si è mosso prevalentemente in un intervallo ristretto, rafforzandosi leggermente nei confronti di un euro debole e chiudendo la giornata in lieve calo rispetto alle altre valute. USDJPY continua a oscillare in un intervallo molto ristretto, poco sopra quota 158,00 nelle prime ore di mercoledì, mentre AUDUSD è tornato sopra 0,7000 martedì, raggiungendo un massimo di 0,7030 nelle prime ore di mercoledì prima di ripiegare.
  • EURGBP continua a mostrare debolezza in vista della presentazione della manovra di bilancio autunnale del Regno Unito, prevista per mercoledì prossimo, 28 ottobre. Martedì il cambio ha toccato un nuovo minimo degli ultimi 17 mesi a 0,8385, prima di trovare supporto. Le difficoltà legate al debito francese rappresentano probabilmente uno dei principali fattori alla base della debolezza relativa dell'euro nei confronti della sterlina.

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