Rame in controtendenza: l’offerta globale limitata sostiene i prezzi
Punti chiave
- Il rame resiste alla debolezza dei metalli: le tensioni sul mercato fisico, l'offerta mineraria limitata e la domanda strutturale legata all'elettrificazione e alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale continuano a sostenere i prezzi.
- I vincoli all'offerta rafforzano le prospettive del rame: la produzione cilena è scesa ai minimi trimestrali da diversi decenni, mentre per il prossimo anno è prevista soltanto una modesta ripresa.
- Le vendite speculative non hanno compromesso la tenuta dei prezzi: le posizioni long speculative si sono dimezzate in cinque settimane rispetto al massimo degli ultimi cinque anni di 82.600 contratti, mentre il rame ha mostrato una relativa resilienza.
- Le scorte restano fortemente concentrate negli Stati Uniti: i magazzini statunitensi detengono l'86% delle scorte monitorate dalle borse, contribuendo a mantenere limitata l'offerta altrove, con premi elevati sul mercato fisico e backwardation sul LME. La politica tariffaria resta un importante fattore di rischio.
Il rame ha mostrato una relativa tenuta durante la recente fase di debolezza dei metalli, che ha provocato correzioni più marcate su argento, platino e oro. Pur risentendo del deterioramento della propensione al rischio, il rame ha beneficiato di una combinazione di scorte fisiche limitate, produzione mineraria inferiore alle attese e domanda strutturale legata all’elettrificazione, alla transizione energetica e agli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Questi fattori hanno contribuito a contenere l’entità della correzione.
I vincoli all’offerta restano un elemento centrale, con diversi grandi produttori che faticano a raggiungere gli obiettivi di produzione. Il Cile, principale produttore mondiale di rame, ha registrato nel terzo trimestre la produzione cilena è scesa ai minimi trimestrali da almeno due decenni, mentre per il prossimo anno è prevista soltanto una modesta ripresa. Queste difficoltà alimentano i timori sulla capacità del settore minerario di aumentare l’offerta a sufficienza per soddisfare la crescita della domanda nel lungo periodo.
La resilienza del rame è particolarmente significativa considerando l’entità delle recenti vendite speculative. Verso la fine di settembre, hedge fund e altri grandi operatori speculativi avevano accumulato sui futures COMEX HG sul rame una posizione netta long ai massimi degli ultimi cinque anni, pari a 82.600 contratti, equivalenti a oltre 2 miliardi di libbre di rame. Nelle cinque settimane successive, questa posizione si è ridotta di circa la metà a seguito di una forte liquidazione delle posizioni long, senza tuttavia provocare una correzione altrettanto significativa dei prezzi. La capacità del rame di assorbire vendite speculative così consistenti evidenzia la solidità del mercato sottostante e suggerisce che la domanda fisica e i vincoli all’offerta abbiano contribuito a compensare la riduzione dell’esposizione degli investitori speculativi.