Risultati SpaceX: i razzi hanno costruito l’impero, l’IA ne disegna il futuro
Punti chiave
I ricavi di SpaceX sono aumentati del 161%, mentre l’IA è diventata un elemento sempre più centrale nella strategia dell’azienda.
Starlink resta il principale motore dei profitti, mentre una grande acquisizione accelera le ambizioni di SpaceX nell'IA.
La spesa continua ad accelerare e una possibile fusione con Tesla potrebbe aprire nuove opportunità, aumentando al tempo stesso l’incertezza.
Quando gli investitori pensano a SpaceX, immaginano razzi che rientrano sulla Terra, satelliti che riempiono il cielo ed Elon Musk che sogna Marte. Ma gli ultimi risultati suggeriscono che il lancio più importante per l'azienda potrebbe avvenire molto più vicino a casa. Il 20 ottobre 2026 SpaceX ha registrato ricavi del terzo trimestre per 14,6 miliardi di USD, in aumento del 161% rispetto a un anno prima. L'utile netto ha raggiunto 4,4 miliardi di USD, rispetto a una perdita di 1,1 miliardi di USD registrata un anno prima, superando nettamente le aspettative degli analisti, secondo i dati raccolti da Bloomberg. La sorpresa? Più della metà dei ricavi di SpaceX proviene ormai dall'intelligenza artificiale, che ha superato le altre attività del gruppo. Per gli investitori, questo cambia le domande che bisogna porsi. SpaceX non è più semplicemente un'azienda spaziale. Sta diventando un grande gruppo tecnologico e infrastrutturale, con fonti di crescita, profitti e rischi molto diversi.
Dai razzi all'intelligenza artificiale
SpaceX ha oggi tre attività principali: i razzi e i servizi spaziali, la rete satellitare Starlink e una divisione Super Intelligence in rapida crescita.
Ed è proprio quest’ultima ad aver attirato maggiormente l’attenzione.
La divisione Super Intelligence ha generato 7,6 miliardi di USD di ricavi trimestrali, in aumento di circa l’830% rispetto all’anno precedente. L’attività sviluppa modelli e software di intelligenza artificiale e mette a disposizione di altre aziende capacità di calcolo ad alte prestazioni.
La crescita riflette nuovi contratti legati alla capacità di calcolo, una maggiore adozione del software Grok e l’acquisizione di Cursor, una piattaforma di sviluppo software basata sull’IA.
SpaceX ha completato l’acquisizione di Cursor ad agosto, con una valutazione implicita del capitale proprio di 60 miliardi di USD. La logica è interessante: anziché limitarsi a fornire l’infrastruttura di calcolo, SpaceX punta sempre più a integrare anche le applicazioni che vengono sviluppate e utilizzate su questa infrastruttura.
È un po’ come possedere contemporaneamente la fonte di energia, la fabbrica e alcuni dei prodotti che escono dalla linea di produzione.
La divisione ha inoltre raggiunto la redditività operativa, con un utile operativo di 431 milioni di USD. Un risultato rilevante in un momento in cui gli investitori si interrogano sempre più sulla capacità degli ingenti investimenti nell’IA di tradursi, nel tempo, in profitti concreti.
Resta però una distinzione importante: i ricavi stanno crescendo a ritmi eccezionali, ma la spesa per investimenti rimane più elevata.
Starlink sostiene il presente, mentre Starship guarda al futuro
Al di là dell’attenzione sull’IA, Starlink potrebbe essere oggi una delle attività più interessanti di SpaceX.
La divisione dedicata all’internet satellitare ha generato 5,2 miliardi di USD di ricavi, in aumento del 69%, e 2,4 miliardi di USD di utile operativo.
Gli abbonati consumer hanno raggiunto quota 13,6 milioni, mentre continua a crescere la domanda da parte di aziende e governi.
A differenza dei lanci di razzi, che dipendono maggiormente da singoli contratti, gli abbonamenti a Starlink generano ricavi ricorrenti. Una volta che i satelliti sono operativi, l’aumento del numero di clienti permette inoltre di distribuire gli elevati costi fissi della rete su una base di utenti più ampia.
Nel frattempo, l’attività spaziale tradizionale ha generato 1,8 miliardi di USD di ricavi, registrando però una lieve perdita operativa.
Emerge così una relazione interessante tra le diverse attività di SpaceX: i razzi consentono di ampliare la rete Starlink, Starlink genera profitti e questi possono contribuire a finanziare i progetti più ambiziosi dell’azienda.
In prospettiva, Starship potrebbe rafforzare ulteriormente questo modello, consentendo di trasportare un maggior numero di satelliti e potenzialmente riducendo il costo per unità. La sostenibilità economica di questo modello deve però ancora essere dimostrata.
SpaceX e Tesla: meglio insieme?
Si profila anche uno scenario potenzialmente molto più ampio. Durante la conference call sui risultati, a Musk è stato chiesto se una fusione tra SpaceX e Tesla avrebbe avuto senso. La risposta è stata insolitamente diretta: “Penso che sarebbe una buona idea? Sì.”
Entrambe le società hanno istituito comitati indipendenti per valutare una possibile fusione, anche se al momento non è stato raggiunto alcun accordo.
La logica andrebbe ben oltre la semplice combinazione tra razzi e auto elettriche. Tesla sviluppa veicoli elettrici, robotica e sistemi energetici, mentre SpaceX porta con sé connettività satellitare, capacità di calcolo per l’IA e infrastrutture di lancio. Una combinazione potrebbe favorire la condivisione di tecnologie, ridurre alcune sovrapposizioni negli investimenti e accelerare lo sviluppo di nuovi progetti.
Con un valore di mercato combinato di circa 3,5 trilioni di USD, si tratterebbe tuttavia di un’operazione di dimensioni eccezionali. Musk ha inoltre sottolineato che un accordo è tutt’altro che garantito e che richiederebbe l’approvazione degli azionisti.
Per gli investitori, la questione centrale è capire se l’integrazione di queste attività potrebbe creare più valore rispetto al loro mantenimento come entità separate. Essere più grandi, infatti, non significa necessariamente creare più valore.
La bussola per gli investitori
Guardare alla liquidità, non solo alla crescita: confrontare l’aumento dei ricavi legati all’IA con la spesa per investimenti e l’effettiva capacità di generare cassa.
Valutare separatamente le diverse attività: considerare i profitti ricorrenti di Starlink in modo distinto rispetto alle prospettive, più incerte, dell’IA e dell’attività spaziale.
Osservare i termini di un'eventuale fusione: valutare se una possibile integrazione con Tesla possa creare valore senza aumentare eccessivamente i rischi finanziari e di governance.
Il prossimo lancio conta più dell'ultimo
Gli ultimi risultati di SpaceX raccontano qualcosa di più interessante dell’ennesimo lancio riuscito. L’azienda sta costruendo un ecosistema di attività interconnesse, in cui i razzi supportano i satelliti, i satelliti generano ricavi ricorrenti e l’intelligenza artificiale apre una nuova e significativa opportunità di crescita. Questa combinazione potrebbe rivelarsi potente, soprattutto se le diverse attività riusciranno a rafforzarsi a vicenda e a ridurre i costi nel tempo. Ma una crescita rapida non si traduce automaticamente in una creazione di valore duratura per gli azionisti. Con la spesa per investimenti in accelerazione e l’ipotesi di una fusione con Tesla sul tavolo, le aspettative stanno crescendo quasi allo stesso ritmo dei ricavi. SpaceX ha già dimostrato di saper portare razzi in orbita e farli rientrare sulla Terra. La prossima sfida è meno spettacolare, ma probabilmente più importante per gli investitori: trasformare ambizioni straordinarie in flussi di cassa sostenibili.